Stai attento quando scrivi

stai attento quando scrivi 
delle cose 
di alcune forme
quando scrivi di buchi.
fai attenzione allo spazio
necessario al Fiore quando ha petali
inchinati
ripara dal vento impetuoso
la carta se scrivi il Mare
e accetta che il Mare ami la Morte.
fai spazio alla Luna che c’è in ogni Poesia, 
alla cancellatura che subisce da sempre
al suo mistero di sillabe oscure.
ricordati di rovesciare ogni cosa
quando scrivi la Notte
inizia dalla fine, sia bianco come il sogno l’inchiostro.
riparati dalla maternità delle vocali
alcune oblique. sono bocche
spalancate.
ammansiscile, acquietale carezzale.
non scrivere più di ciò che 
possa contenere 
l’ampiezza del tuo capo.
non superi mai la parola Infinito
la superficie del foglio.

Bianca Bi

Opera: Takesada Matsutani, Superposition 92-2. 1992

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quando vano è il tentativo

quando vano è il tentativo 
del mattino
di entrare nella notte
e tentenna il giorno dietro
gli occhi chiusi
riesco a stare un pochino
a galla del sogno
appena dietro la superficie
delle parole.
c’è sempre un suono d’aria
che esalta il corpo ne alza i peli.

il vuoto ad occhi aperti
è una caduta.
l’inferno ha il mio stesso lampadario.

Bianca Bi

Dipinto: Il Sogno, P.Picasso.

Voi mi state abbandonando

voi mi state abbandonando
mi avete posto 
negli angoli bui delle vostre esistenze
ma lì r’esiste la materia taciturna 
e accovacciata
che non lascia scampo.
le cose sudice, i suicidi lunghi,
le risurrezioni,
i corpulenti odori,
e una cecità profonda tutta speciale
e tormentata.
nel buio regnano le cose invisibili
ed io dal buio invento il mondo.

Bianca Bi
Dipinto: La nascita del mondo, Joan Mirò

Tocca il foglio, sfiora.

tocca il foglio, sfiora.
accarezza la carta, passa 
con il dito sopra la parola fine
e sosta.
guarda i punti, gli spazi accantonati 
su cui anche una sbavatura
d’inchiostro ha parola.
aggràppati ai tratti più sbiaditi
alle lettere inusuali
all’angolo del foglio che a volte quando s’alza
crea gratuita un’ombra.
contempla lo sporco, il pasticcio
l’imperfezione delle cose chiuse.
ripassa con il dito sopra la parola fine
e sosta.
in ultimo, dovunque 
fa’ uno scarabocchio una malformazione,
poi credici col corpo
che quella è la Poesia
il grande mistero l’enigma 
svelato rinchiuso
in tutto il nulla di cui è fatta 
una macchia.

Bianca Bi

Dipinto: Francesco Bortone, acrilico su tela.

Siamo nuvole che annegano nel vento

siamo nuvole che annegano nel vento 
e si interrogano su due terrori uguali
se abbia il vento un’intenzione 
o se sia in fondo anche l’aria un caso

così ci facciamo bagnare i piedi 
dalle onde
aspettando di provare qualcosa
per il mare
che somigli un po’ a un perdono

per la natura oscura delle impronte 
che adorano scomparire

Bianca Bi

Foto personale

Io non so cercare la parola

io non so cercare la parola 
senza l’urgenza
del sangue e della sete.
non so cercare con calma la parola
senza sporcarla dell’inciampo
di Cristo  
della devota caduta
del primo sacro petalo 
che comunica alla rosa il tempo
dell’inchino.
non so cercare una parola migliore
di questa 
che si s’compone
in frammenti 
e schegge, residui e lembi
e spalancamenti
per diventare impalcata
Solitudine.
io non trovo altra parola che questa
eterna e sola
questa parola sola.
eternamente bianca

Bianca Bi

Scultura: Particolare della Monumentale via Crucis.
Santuario Madonna dello Splendore.
Scultore: Ubaldo Ferretti

Fotografia di Angelo Gozzi