La mitezza delle cose futili

c’è una mitezza nelle cose futili
che da modo di osservarle
a fondo, toccare
il loro onesto anonimato, la loro
sacra apolidia:
libertà dell’oggeto smarrito
dimenticato in un angolo di stanza.
le cose semplici che vivono oltre
i nostri brevi lamenti.
isolate, lontane.
sono fatte di polvere e acciaio
atrocità tra i loro spigoli
misericordiosi sono
i loro avvallamenti, sublimi
le curve.
ma solo se nella tenerezza
di un frangente
si ha pazienza di osservarle
di specchiarsi nella loro verginità
e disperarsene.

Bianca Bi

Immagine presa dal web.

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Diritto all’oblio

come le ombre dei lampioni
che non subiscono lo spazio incerto
e sostano nell’artifizio,
qualcuno misura il peso
delle impronte lasciate
per sentirsi un fatto certo.
qualcuno scruta la polvere
sopra le dita
dopo aver carezzato nel tempo
di un’assenza
la propria costanza.
ma tutto è un succedersi
fuggente. un guazzabuglio
di sensi voraci come il cielo
un’impazienza di bocche.

qualcun altro non succede mai,
muore senza traccia
scompare per vocazione _come una nuvola_
rivendica il diritto
all’oblio.
anche ai fogli bianchi
capita lo strappo.

Bianca Bi

Dipinto: “Fuggire dal nulla 2”, Acrilico e smalto all’acqua su tela. Fabrizio Sanna “Goa”.

Già ricordi

quando il tempo si sbarazza di umanità
una cenere piove sulle cose
ci circondano impronte, odori,
vive rimanenze
sbiaditi i volti
offuscati dalla polvere:
verrà a posarsi da lontano
ma è già immenso spessore
imminente distanza.
stiamo nei luoghi altrui come orme
voi nei miei luoghi come interminabili transiti,
smisurate fughe
voi mi toccate gelidi
e non sapete
che mi torturate.
io vi guardo e parlo con voi
e vi tengo e piango un poco
perché mi siete davanti ora
già ricordi.

Bianca Bi

Dipinto: “Matter Series” – Miaz Brothers

Qualche volta la neve è nera

qualche volta la neve è nera
lo sguardo delle strade sfacciato
nel chiederci conto
delle cose che dall’ombra sbocciano
per bucarci gli occhi
di una luce sinistra e dimenticata.
la stessa luce dell’aria
quando è appesa.
quello l’aveva, l’aria appesa,
appena fuori la bocca.
ho letto che è morto in via garibaldi,
in mezzo a centinaia di passanti
smaniosi e frettolosi.
anche io passavo
e l’ho visto,
passavo anch’io e non
l’ho visto.

Bianca Bi

Foto (Alberi e Lampioni, Bianca Bi)

Fiera

Il giorno del mio compleanno, oggi, esce Fiera, il mio nuovo singolo. In attesa di concretizzare il desiderio di fare un Album interamente dedicato al Sud, mia “radice storpia”, porterò alla luce altri singoli che conservo da anni, “buttati” nel cassetto come i più intimi oggetti delle nostre case.

Intanto buon ascolto nella speranza che sia gradevole.

Bianca Bi

 

Si accumula lo spazio vuoto

si accumula lo spazio vuoto
col passar del tempo
occuperà alla fine
anche i più densi anfratti.

qualcuno sussurra che stare
alla presenza di nessuno
sia perfin peggio che star soli.

a volte le cose invisibili
sono così concrete
che io la sera, prima del sonno
mordo il silenzio.

Bianca Bi

Penultimo passo

l’immobile fremito della corda
a un passo dall’arco
le apnee tutte che precedono i nomi
delle cose terribili:
in questo stare tra scaffale e suolo
qualcuno sente che si farà ghiaccio
l’acqua sotto i piedi – come una poesia –
e avremo freddo
ma non annegheremo.
perché penultimo è il passo della dannazione
ma devozione anche,
una congiunzione di mani
che non è ancora preghiera
quel frangente del gesto mai finito
è tutto,
come il gerundio impossibile del morire.

Bianca Bi