E sto tra l’uno e l’altro colpo

c’è dappertutto un ticchettio
un ticchettio nel fondo delle cose
che mi consuma le orecchie.
lo fa la scarpa rovesciata
il cucchiaio
le strade i lampioni e i tetti
il marciapiede e tavoli e finestre:
picchiano e picchiano.
e sto tra l’uno e l’altro colpo
e non sai quanta tortura
che tra l’uno e l’altro colpo
non si muoia mai.

Bianca Bi

Foto: “Presenze”, Chiara Panariti
https://cropstudiocollective.wordpress.com/projects/by-night/presenze/

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Mauro Pertosa – A volte solo

Sempre in attesa che esca “Fiera” condivido video e brano di questo artista con cui ho collaborato (curando alcuni arrangiamenti).

Il brano fa parte di un album che uscirà presumibilmente a fine Settembre.

Buon ascolto.
Bianca Bi

Riproposta

In attesa che esca “Fiera” ripropongo questo mio brano, Naufragio.

“E insegni che non ci sono parole/ che a volte bisogna tacere/ che è come scrivere cielo sul cielo”.

Grazie.
Per chi avesse Spotify e volesse salvare nella propria playlist il brano o (piuttosto improbabilmente) condividerlo ecco il link:

Spotify

Qualche volta non si respira

qualche volta non si respira,
si sente tutta una terribilità acquattata sotto i sassi
e anche gli uccelli inciampano
nell’aria
con la paura per pochi istanti 
di cadere.
il tempo è un riflesso che percorre 
le cose bianche, 
agghiacciate.
i passi si fanno perpetui 
sulle proprie impronte.
qualche volta non si respira
tra la folla.
chi sono io 
in mezzo a tutta questa gente?

Bianca Bi

Dipinto: Ernesto Treccani

Trattienimi ora che hai bussato e sei entrato

trattienimi ora che hai bussato
e sei entrato
perché i miei occhi scavalcano
le caute finestre
quando son presa tra i crampi
di questa stanza vuota.
trattienimi e resta e fammi restare
perché non sia attratta da pareti d’aria
dalla verticalità delle cose
su cui precipitano le parole. congiungi
le mani, raccogli,
tienimi insieme a lettere, dialoghi
e nomi e voci
perché io non vaghi e non mi sparpagli.
tienimi qui tra le cose umane
dove la morte è sempre una lingua straniera.
tienimi gli occhi
perché quando anche il mio corpo
seguirà lo sguardo
io volerò.

Bianca Bi
Dipinto: Edward Hopper – Morning Sun. 1952

Fiera

” […] le cose ti stanno a guardare
impazienti di vederti cadere
ma tu più non hai paura
perchè sai che cadere è una parola d’amore.”

Da: “Fiera”, singolo in prossima uscita.

Bianca Bi

Sicilia

non risanatene la solitudine
la spalancata postura dei fichi
e delle pietre. Sicilia! coi tuoi
ricci neri le cosce come abissi
i seni a punta i tuoi vergini colli
e lanuginosi, la voluttà.
sta sotto ogni centimetro d’inchiostro
un mare, un punto, una macchia del fato
una sbavatura che non vuol farsi
ammansire. superstite superba,
misterica isola tutta gravida
di orfanità. porta infernale, sale.
lische di pesce ti bucano il cuore.

Bianca Bi

Foto: vista su Comitini (AG)