Qualche volta non si respira

qualche volta non si respira,
si sente tutta una terribilità acquattata sotto i sassi
e anche gli uccelli inciampano
nell’aria
con la paura per pochi istanti 
di cadere.
il tempo è un riflesso che percorre 
le cose bianche, 
agghiacciate.
i passi si fanno perpetui 
sulle proprie impronte.
qualche volta non si respira
tra la folla.
chi sono io 
in mezzo a tutta questa gente?

Bianca Bi

Dipinto: Ernesto Treccani

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Trattienimi ora che hai bussato e sei entrato

trattienimi ora che hai bussato
e sei entrato
perché i miei occhi scavalcano
le caute finestre
quando son presa tra i crampi
di questa stanza vuota.
trattienimi e resta e fammi restare
perché non sia attratta da pareti d’aria
dalla verticalità delle cose
su cui precipitano le parole. congiungi
le mani, raccogli,
tienimi insieme a lettere, dialoghi
e nomi e voci
perché io non vaghi e non mi sparpagli.
tienimi qui tra le cose umane
dove la morte è sempre una lingua straniera.
tienimi gli occhi
perché quando anche il mio corpo
seguirà lo sguardo
io volerò.

Bianca Bi
Dipinto: Edward Hopper – Morning Sun. 1952

Fiera

” […] le cose ti stanno a guardare
impazienti di vederti cadere
ma tu più non hai paura
perchè sai che cadere è una parola d’amore.”

Da: “Fiera”, singolo in prossima uscita.

Bianca Bi

Sicilia

non risanatene la solitudine
la spalancata postura dei fichi
e delle pietre. Sicilia! coi tuoi
ricci neri le cosce come abissi
i seni a punta i tuoi vergini colli
e lanuginosi, la voluttà.
sta sotto ogni centimetro d’inchiostro
un mare, un punto, una macchia del fato
una sbavatura che non vuol farsi
ammansire. superstite superba,
misterica isola tutta gravida
di orfanità. porta infernale, sale.
lische di pesce ti bucano il cuore.

Bianca Bi

Foto: vista su Comitini (AG)

 

 

Un amore in bianco e nero

siamo orme su un vetro appannato
residui d’invisibili danze
fra tende e venti. contiguità
perfetta di due note in minore
sull’organetto, le più lontane.
non calpesteremo mai la stessa
terra, isole sempre protese
l’una verso l’altra imprigionate
dal mare del desiderio che
fa del contemplamento un affanno,
siamo due onde amore mio caro
condannate a inseguirsi. o incontrarsi
solo a riva.
infrante

Bianca Bi

Il segreto delle cose

come quando schiusi gli occhi
i primi istanti dopo il sonno
tutto sussurra
e si dimena e trema.
poi le mura si fingono immobili
perché sanno che hai gli occhi spalancati e attenti, ora.
qualcosa d’invisibile s’adagia
sopra il petto e pesa
come tutti quanti i buchi raggruppati.
allora te ne accorgi,
lo impari nuovamente
il segreto delle cose che si fingono distratte.
e poi rinasce ogni volta
disperata la speranza
a immaginare un mare
dietro quell’ultimo colle,
dietro quell’ultimo gesto
della notte
appena oltre la tomba
delle parole.

Bianca Bi

Opere: “Senza titolo”, Francesco Bortone (Acrilico su tela).