La nostra affinità ha qualcosa di tragico

la nostra affinità ha qualcosa di tragico
talmente lacerante da spaccare il petto
alle strade. perfino la polvere
è agghiacciata, immobile non si muove.
divide in parti il vento.
siamo come alcuni morbosi odori
di materia impura mescolata
siamo solitudini avvicinate da rare
furie cuciti così come due lembi
avvinghiati alle pelli
l’uno dell’altra. siamo poi solo
una somma di buchi un reciproco
precipizio dove cadono cose piccole
minuscole, le nostre più semplici
cose le minuzie quotidiane
qualcosa di umile come le lacrime
le luci del crepuscolo
che d’improvviso s’affacciano
e ci sorprendono gli occhi
qualche devoto capello
un po’ di polvere che già ci avvolge
e ci fa immobili e senza tempo.
ora tramonta il sole.
quando sarà che al mio battito
non corrisponderà più il tuo cuore
saranno capovolte tutte le montagne.

Binaca Bi

Ti parlo di cose futili

ti parlo di cose futili
di scioccherie
di cappelli del trucco nuovo
che ho comprato
ieri l’altro a poco prezzo
ti parlo del tempo di quanto ha fatto
freddo e dei bus che a volte
prendiamo e che tardano
addobbo tutto ciò che ti dico
di parole superflue, ornamentali
arrossate e carnose
piene di consonanti resistenti e forti
perché mi stai a cuore
e hai il volto nudo come le ossa
che ti voglio coprire
che ti voglio proteggere ora
di nuovo mascherandoti
vestendoti di tutte le clownerie
che un tempo ti facevano sorridere
quando ancora non avevi una parola
buia
che ti cancellava il latte dal seno.

Bianca Bi

Foto di Anna Bortone, 2019.

Fiera

Fiera compie un anno…io qualcuno di più. Volevo uscire con “Silenzio” oggi, non ce la faccio. Mi manca un po’ di lavoro. E’ ancora più lontano l’album dedicato al Sud. Per ora ha un solo pezzo.
Allora rebloggo la signorina..
Buon ascolto – eventuale –
Bianca Bi

biancabiblog

Il giorno del mio compleanno, oggi, esce Fiera, il mio nuovo singolo. In attesa di concretizzare il desiderio di fare un Album interamente dedicato al Sud, mia “radice storpia”, porterò alla luce altri singoli che conservo da anni, “buttati” nel cassetto come i più intimi oggetti delle nostre case.

Intanto buon ascolto nella speranza che sia gradevole.

Bianca Bi

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Non so come scrivere

non so come scrivere
questo dolore che mi stanca il corpo
giovane
non guardano più dintorno
gli occhi
non sono catturati da voi
e dalle cose nemmeno l’albero
con le sue lente foglie cadenti
li incanta
mi sembra un muschio lo strato
che chiude le mie labbra un freddore
vivifica i seni e i fili d’erba scricchiola
qualcosa oltre le palpebre
ma tutto è fremito immobile
attonita postura
delle ombre nell’eclissi
una notte in pieno giorno
orrore di chi si guarda morto

Bianca Bi

Immagine presa dal web.
(Non sono riuscita a risalire all’autore).

Silenzio

un suono si spande
qui dove l’anima è sola
muoiono alberi
un grido si spande
qui dove l’anima vola
si prega a stento
un grido si leva
qui dove i prati
sono
gialli
ormai

(Testo del prossimo singolo: Silenzio)

Bianca Bi

-il silenzio è qualcosa di spaventosamente materico-