Archivio mensile:settembre 2019

Nella conta dei lutti

Claudia Zironi

    

Nella conta dei lutti
amico mio
tu che sei di tanto avanti, dimmi
si diventa immuni dal dolore?
O i dolori si sommano in un cuore
sempre più gonfio e crepato, invecchiato
prossimo all’esplosione. Lo rende spento
tanto dolore, il cuore, piccolo e duro
come un sassolino di cava, opaco
un grumo immobile, nero. Dimmi
o se il dolore invece lo fa leggero
e trasparente, e il cuore vola via
lasciandoci soli.

      


Claudia Zironi
inedito, 2019

   


In apertura: foto di Minor White

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la pianta nella mia vecchia casa sta morendo.
io non so spiegarmi lo strazio che ne provo.
insomma ci sono le guerre, i morti, i lutti
i cancri dovunque attorno.
ma la pianta nella mia vecchia casa sta morendo
e lo strazio che ne provo non me lo so spiegare.
forse è il dolore dei fogli percorsi dalle parole
l’orrore
di una metafora che trasmuta in materia.

Bianca Bi

Dipinto: Monet “Il bacino di Argenteuil con una barca”. (Danneggiato)

È autunno d’improvviso

è autunno d’improvviso.
c’è nelle cose un dettaglio
che le piega tutte.
le sirene hanno suoni stravolti
il pane non si muove da ore
un’aria umida svilisce i peccati
il corpo ha vene asciutte.
in cucina
il rubinetto ora gocciola un difetto.
ma è il suo un parlare agli alberi
di attesa 
della nudità, di radici aggrappate al cielo
dove colme sono le nuvole
ma ogni goccia è una solitudine.
cosa volete che scriva?
guardate come tutto urla
il colore nero dei fogli.

Bianca Bi

Dipinto: Francesco Bortone, acrilico su tela.

Stai attento quando scrivi

stai attento quando scrivi 
delle cose 
di alcune forme
quando scrivi di buchi.
fai attenzione allo spazio
necessario al Fiore quando ha petali
inchinati
ripara dal vento impetuoso
la carta se scrivi il Mare
e accetta che il Mare ami la Morte.
fai spazio alla Luna che c’è in ogni Poesia, 
alla cancellatura che subisce da sempre
al suo mistero di sillabe oscure.
ricordati di rovesciare ogni cosa
quando scrivi la Notte
inizia dalla fine, sia bianco come il sogno l’inchiostro.
riparati dalla maternità delle vocali
alcune oblique. sono bocche
spalancate.
ammansiscile, acquietale carezzale.
non scrivere più di ciò che 
possa contenere 
l’ampiezza del tuo capo.
non superi mai la parola Infinito
la superficie del foglio.

Bianca Bi

Opera: Takesada Matsutani, Superposition 92-2. 1992

quando vano è il tentativo

quando vano è il tentativo 
del mattino
di entrare nella notte
e tentenna il giorno dietro
gli occhi chiusi
riesco a stare un pochino
a galla del sogno
appena dietro la superficie
delle parole.
c’è sempre un suono d’aria
che esalta il corpo ne alza i peli.

il vuoto ad occhi aperti
è una caduta.
l’inferno ha il mio stesso lampadario.

Bianca Bi

Dipinto: Il Sogno, P.Picasso.

Voi mi state abbandonando

voi mi state abbandonando
mi avete posto 
negli angoli bui delle vostre esistenze
ma lì r’esiste la materia taciturna 
e accovacciata
che non lascia scampo.
le cose sudice, i suicidi lunghi,
le risurrezioni,
i corpulenti odori,
e una cecità profonda tutta speciale
e tormentata.
nel buio regnano le cose invisibili
ed io dal buio invento il mondo.

Bianca Bi
Dipinto: La nascita del mondo, Joan Mirò